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Allergie non stagionali: come riconoscere i sintomi persistenti e quando rivolgersi all’allergologo

Le allergie, respiratorie, alimentari o cutanee, sono tra le condizioni più diffuse oggi, ma spesso vengono sottovalutate. Molti convivono per anni con naso chiuso, starnuti, tosse persistente, prurito, arrossamenti o disturbi gastrointestinali, pensando che si tratti di raffreddori ricorrenti, stress o semplici cambi di stagione. 

In realtà, in moltissimi casi si tratta proprio di allergia: circa il 20-30% della popolazione ne è affetta, e una diagnosi accurata permette di gestire i sintomi in modo mirato.

I sintomi allergici non sono solo fastidiosi. Possono interferire con la qualità del sonno, il rendimento lavorativo o scolastico, l’umore e le attività quotidiane. Se non riconosciute, tendono a peggiorare nel tempo. Riconoscere questi segnali è il primo passo per affrontare le allergie con efficacia.

I segnali più frequenti che meritano una valutazione allergologica

  1. Sintomi respiratori ricorrenti
  • Naso chiuso o che cola senza segni di infezione;
  • starnuti ripetuti;
  • prurito nasale o oculare;
  • lacrimazione e occhi arrossati;
  • tosse secca persistente;
  • difficoltà respiratoria in presenza di pollini, acari della polvere, muffe o animali domestici;
  • peggioramento stagionale o in ambienti specifici (casa, ufficio, abitazioni con animali).
  1. Sintomi cutanei o orticaria
  • Pomfi o arrossamenti ricorrenti;
  • dermatite che peggiora in alcune situazioni;
  • reazioni dopo il contatto con sostanze specifiche.
  1. Disturbi legati all’alimentazione
  • Prurito alla bocca con frutta o verdura;
  • reazioni gastrointestinali, cutanee o respiratorie dopo frutta a guscio, latte, uova, crostacei o pesce;
  • spesso attribuiti a “cattiva digestione” o stress, ma possono indicare allergie alimentari.
  1. Reazioni a farmaci
  • Orticaria;
  • gonfiore del viso;
  • difficoltà respiratoria;
  • sensazione di svenimento;
  • comparsi in relazione all’assunzione di un farmaco, anche se una sola volta, richiedono valutazione specialistica.
  1. Altre condizioni particolari
  • Ipereosinofilia (valori elevati di eosinofili);
  • incremento delle IgE totali;
  • disfagia (difficoltà a deglutire);
  • reazioni a punture di imenotteri (api, vespe, calabroni).

Cosa fa l’allergologo

La valutazione allergologica non si limita a un semplice test. Durante la visita, lo specialista analizza i sintomi nel dettaglio, ricostruisce quando e in quali contesti si presentano e valuta eventuali esami già eseguiti. Se necessario, esegue test cutanei (prick test) o approfondimenti ematici per formulare una diagnosi chiara e definire un piano di trattamento personalizzato, che può includere strategie di prevenzione, terapie farmacologiche o desensibilizzazioni mirate.

Perché prenotare una visita allergologica può cambiare la quotidianità

Sottovalutare un’allergia significa rinunciare a una migliore qualità della vita. Una diagnosi corretta permette di:

  • ridurre i sintomi;
  • dormire meglio;
  • prevenire peggioramenti e complicanze;
  • sapere esattamente cosa evitare e come proteggersi;
  • valutare eventuali terapie specifiche.

Prenota una visita allergologica presso il Centro Politerapico Monza

Rivolgersi a uno specialista in tempo può fare la differenza, sia per chi convive con sintomi stagionali che per chi manifesta disturbi persistenti durante tutto l’anno.

Prenota la tua visita presso il Politerapico Polidiagnostico di Monza: contattaci tramite il nostro sito, chiamaci direttamente o scarica l'App Politerapico per Android e iOS

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